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    Il Governo evita il fermo dell'autotrasporto con una tregua da 300 milioni, ma i nodi strutturali del settore restano aperti

    27/05/2026
    Il fermo nazionale dell autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo l'incontro di venerdi 22 Maggio a Palazzo Chigi fra Governo e associazioni di categoria. La protesta era nata per l'aumento dei costi del carburante, con il gasolio passato in meno di due mesi da 1,70 a oltre 2,10 euro al litro, e per gli effetti considerati insufficienti del taglio generalizzato delle accise. Dal confronto con l'esecutivo è arrivato un pacchetto da circa 300 milioni di euro sotto forma di credito d imposta per compensare parte dei rincari sostenuti dalle imprese nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto ai prezzi medi di febbraio: non uno sconto diretto alla pompa, ma un ristoro fiscale per alleggerire l impatto del caro diesel sui bilanci delle aziende. Ne abbiamo parlato con Claudio Donati, segretario generale di Assotir.

    Semiconduttori: da inizio anno rally del 72%. Ma BOFA dice non è Bolla
    La domanda esplosa dei data center e degli hyperscaler globali ha fatto impennare i prezzi delle DRAM e consolidato il potere contrattuale dei produttori, oggi sostenuti da accordi pluriennali con i grandi operatori tecnologici. E se la domanda cresce, l'offerta si adegua. Nel suo ultimo State of Union sull'industria dei semiconduttori, Bank of America ha rivisto al rialzo in modo significativo le proprie previsioni relative alle dimensioni del mercato globale dei semiconduttori. La banca prevede che il mercato potenziale complessivo dei semiconduttori raggiungerà circa mille e trecento miliardi di dollari entro il 2026 (rispetto alla precedente previsione di mille miliardi di dollari), per arrivare a circa 2mila miliardi di dollari entro il 2030. Il rapporto sottolinea che l'intelligenza artificiale (IA) e i data center (compresi i sistemi di elaborazione, le reti e lo storage) saranno i principali motori di crescita, mentre il settore industriale (rifornimento delle scorte e robotica) fungerà da motore secondario. E a proposito del rischio "bolla" nel suo report BOFA scrive: "L'intelligenza artificiale ha ancora forza strutturale. Il peso dei semiconduttori negli indici di borsa è di circa il 18% nell S&P500 ed è vero che aumenta la sensibilità macroeconomica del mercato. Ma il movimento è guidato dagli utili, il rapporto prezzo/utili da qui ai prossimi 12mesi è di 1:25, sostanzialmente inalterato da inizio anno ed è ancora sotto i precedenti picchi. Ci sono poche evidenze di un'inflazione speculativa dei multipli, elemento che supporta la secolarità del really nel contesto della crescita strutturale A.I."
    Il commento di Filippo Diodovich Senior analyst di IG

    Sanchez a Roma. Italia e Spagna a confronto: a cosa si deve il miracolo di Madrid
    Le tensioni geopolitiche in corso, dalla guerra in Ucraina ai dazi imposti dagli Stati Uniti e ora lo shock energetico determinato dall attacco israelo-americano all Iran, stanno avendo come del resto in tutti i paesi europei conseguenze pesanti sull economia italiana. Lo attestano le stime della Commissione europea che collocano la crescita per l Italia allo 0,5% quest anno e allo 0,6% il prossimo, con rischi evidenti di ulteriori revisioni al ribasso. Ma se si scorrono dati e tabelle del Rapporto annuale dell Istat, se ne trae la conclusione che il problema della bassa crescita nel nostro Paese è di lunga durata, come emerge dal confronto con le principali economie europee, e soprattutto con quella spagnola. Da tempo si parla di miracolo spagnolo per le indubbie performance messe a segno da Madrid. È effettivamente tale? L Istat rileva in particolare che tra il 2022 e il 2025 la crescita del Pil ha raggiunto il 9% in Spagna, a fronte del 2,3% in Italia. Un risultato che riflette «una maggiore capacità dell economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi». Vi è senza dubbio dietro queste cifre l effetto della regolarizzazione degli immigrati irregolari. Del resto la principale fonte di immigrati in Spagna è l America latina, dove si parla lo spagnolo. Poi si registra il traino dei servizi e del Pnrr. Nel periodo 2022-2025 in Spagna si è registrata una crescita da consumi ed esportazioni pari rispettivamente a 6,8 e 3,6 punti percentuali, rispetto al 2,2 e 0,2% messo a segno in Italia nello stesso periodo. In sostanza in Spagna si evidenzia un maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie che secondo l Istat è riconducibile sia a fattori demografici sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. Ma ancora una volta su questa fondamentale componente demografica un effetto predominante lo si deve all aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6% tra il 2022 e il 2025), superiore a quello italiano (+1,6%, grazie alla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3% contro il +4,6% in Italia). Chiediamo chiarimenti al collega Dino Pesole che ne ha scritto nei giorni scorsi.
    E' stato ospite a Focus Economia Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore

    Ey-Oxford Economics, in Italia Pil a +0,4% nel 2026, pesano shock energetici
    La guerra in Medio Oriente e i conseguenti shock energetici hanno innescato un forte rallentamento della crescita a livello globale, pur senza configurare al momento una recessione mondiale. È quanto emerge dal rapporto presentato durante l'evento 'Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità', organizzato da Oxford Economics in collaborazione con Ey, in cui viene stimata una crescita del Pil italiano dello 0,4% nel 2026 (UN O,1% IN MENO RISPETTO ALLA STIMA DELL'FMI DI OGGI), "in un contesto - si legge in una nota - di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica". Secondo l'analisi, nel 2027 si osserverà una lieve accelerazione della crescita del Pil (+0,6%), riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivi, a fronte di una leggera contrazione degli investimenti, quest'ultima dovuta alla fine di importanti incentivi fiscali, all'esaurimento del Pnrr e a un contesto di maggiore incertezza. Per l'Eurozona, il rapporto stima una crescita dello 0,7% nel 2026, con un'inflazione media intorno al 3%, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti, con un picco intorno al 3,5% nel secondo e terzo trimestre.
    L'analisi di Ey e Oxford Economics si è concentrata su quattro settori produttivi rilevanti per l'economia italiana, ovvero alimentare, tessile, automotive e il comparto dei macchinari, stimando una crescita moderata della produzione tra il 2025 e il 2027. Il settore alimentare dovrebbe registrare una crescita stabile e moderata nel medio periodo (+1,8% nel 2026 e nel 2027), sostenuta prevalentemente dall'export, a fronte di consumi interni deboli e dei rischi legati all'aumento dei costi per l'agricoltura. Il settore del tessile e dell'abbigliamento crescerà in misura contenuta nel biennio 2026- 2027 (rispettivamente +1,2% e +1,3%), trainato quasi esclusivamente dall'export, mentre la domanda interna sarà stagnante e peseranno le pressioni dei competitor internazionali, in particolare asiatici. Per quanto riguarda il comparto dei macchinari, l'analisi sostiene che attraverserà una fase di normalizzazione dopo il ciclo espansivo legato agli incentivi, tornando a una crescita stabile (+1,7% nel 2026 e +1,8% nel 2027), sostenuta dall'export e da una graduale ripresa della domanda interna. Il settore crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione. La transizione verso l'elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica. Il settore automotive crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione; la transizione verso l elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica.
    Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY in Italia, ai microfoni di Vincenzo Miglietta.
  • Focus economia

    Domani parte la settima edizione del del Salone nautico di Venezia. Partecipano 300 imbarcazioni e 270 espositori

    26/05/2026
    Oggi siamo in diretta dalla Torre dell’Arsenale di Venezia, dove da domani al 31 maggio si terrà la settima edizione del Salone Nautico di Venezia. Attese 300 imbarcazioni, di cui 240 in acqua, e 270 espositori provenienti da Italia, Europa e Mediterraneo orientale. Il Salone conferma la vocazione internazionale della città e il ruolo strategico dell’Arsenale come hub nautico tra Adriatico, Balcani e Mar Nero, puntando su innovazione, sostenibilità e tradizione marittima veneziana. L’evento è promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela spa con la Marina Militare Italiana. Passano nei nostri studi: Luigi Brugnaro, sindaco uscente di Venezia, Avv. Alberto Galassi, amministratore delegato uscente di Ferretti Group ed esperto di nautica, Giovanni Da Ponte, maestro d'ascia.
    Doccia fredda in Borsa per la prima Ferrari elettrica
    Dopo la presentazione ufficiale della Ferrari Luce, prima vettura 100% elettrica della Casa di Maranello, il titolo Ferrari è arrivato a perdere oltre il 6% a Piazza Affari. Il progetto era stato svelato in tre fasi tra caratteristiche tecniche, interni e reveal finale a Roma davanti a clienti e media selezionati. Sul mercato emergono però dubbi su design, prezzo e strategia del modello, giudicato da molti distante dai canoni storici Ferrari. Dure anche le parole di Luca Cordero di Montezemolo: “Si rischia la distruzione di un mito”. Si collega con noi Mario Cianflone, Il Sole 24Ore.
  • Focus economia

    E se un giorno il mondo si rivoltasse contro le Big Tech?

    25/05/2026
    Nel giorno dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone, cresce il dibattito sul potere delle Big Tech e delle oligarchie tecnologiche americane. Nel testo il Pontefice richiama il rischio di una nuova “torre di Babele” dominata dalla tecnologia senza giustizia e fraternità. Intanto al summit FutureProofSociety di Brescia Carlo Calenda attacca duramente le tecnopotenze Usa e Meta, accusando gli “oligarchi americani” di voler influenzare il futuro dell’Europa e criticando il rapporto tra le Big Tech e Donald Trump. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
    Ue, 5 Paesi (tra cui l Italia) chiedono più protezione sui beni dalla Cina
    Italia, Francia, Spagna, Lituania e Olanda chiedono all’Unione europea di rafforzare gli strumenti di difesa del mercato unico contro protezionismo, dumping e sovraccapacità industriale, con un chiaro riferimento alla Cina. Nel documento circolato a Bruxelles i cinque Paesi denunciano la perdita di un milione di posti di lavoro industriali in Europa tra il 2019 e il 2025 e propongono più controlli, più indagini e modifiche normative per contrastare pratiche commerciali considerate elusive dei dazi europei. Il commento è di Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Il Sole24 Ore.
    Cdp Equity, ok ad aumento della partecipazione in Nexi al 29,9%
    Il Cda di Cdp Equity ha deliberato la possibilità di incrementare la partecipazione in Nexi fino al 29,9%, escludendo però esplicitamente un’Opa. L’operazione prevede anche contratti derivati fino all’8% del capitale e punta, spiega Cdp, a sostenere l’evoluzione innovativa e industriale del gruppo dei pagamenti digitali, che processa 1.800 miliardi di euro di transazioni in oltre 25 Paesi. L’aumento della quota arriva in una fase delicata per Nexi, dopo il cambio di amministratore delegato e l’uscita dal capitale dei fondi Bain, Advent e Clessidra. Il commento è affidato a Celestina Dominelli, Il Sole 24Ore.
    Qualità della vita generazionale, la nuova mappa del benessere in Italia: a Firenze, Bolzano e Trieste i tre primati
    Presentata al Festival dell’Economia di Trento la sesta edizione della Qualità della vita dei bambini, giovani e anziani del Sole 24 Ore, costruita su 60 indicatori territoriali. L’indagine misura servizi, opportunità, relazioni sociali e qualità della vita delle diverse fasce generazionali in un Paese segnato dalla crisi demografica e dalla desertificazione commerciale. Firenze guida la classifica dei bambini, Bolzano quella dei giovani e Trieste quella degli over 65. Dall’analisi emerge un’Italia ancora spaccata territorialmente, con il Sud spesso in coda alle graduatorie, mentre crescono il peso degli affitti, il consumo di antidepressivi e le difficoltà scolastiche rispetto al pre pandemia. Ne parliamo con Michela Finizio, Il Sole 24 Ore.
  • Focus economia

    Festival dell'Economia di Trento Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani

    22/05/2026
    Ha preso il via mercoledì e si protrae e fino a domenica 24 Maggio il Festival dell'Economia di Trento con le prime due giornate ricche di appuntamenti che vedono la presenza di esponenti del governo, imprenditori, manager ed economisti. La manifestazione, realizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, con la collaborazione del Comune e dell'Università, è giunta alla sua ventunesima edizione. Passano a trovarci nei nostri studi di Piazza Fiera Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia, e Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese
  • Focus economia

    Festival dell'Economia di Trento – "Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani"

    21/05/2026
    È entrato nel vivo il Festival dell'Economia di Trento, organizzato dal Il Sole 24 Ore e da Trentino Marketing, con una seconda giornata dedicata ai temi del commercio internazionale, dei dazi Usa, dell’economia sociale, dell’agricoltura e dell’intelligenza artificiale. Attesi numerosi esponenti del governo, tra cui Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida e Alessandra Locatelli. Grande spazio anche ai giovani, con interventi di Corrado Passera e del presidente Inps Gabriele Fava. Protagonista anche Radio 24, in diretta da Piazza Fiera con Focus Economia, Effetto Giorno, La Zanzara e altri programmi live. Ne parliamo con Maurizio Rossini, AD di Trentino Marketing e con Stefano Besseghini, ex presidente Arera.
    L'Italia guarda a Oriente nel disordine globale
    Dopo il bilaterale tra Giorgia Meloni e Narendra Modi, Italia e India hanno elevato i rapporti a partenariato strategico speciale, fissando l’obiettivo di raggiungere 20 miliardi di euro di interscambio entro il 2029 e firmando sette accordi su trasporti, agricoltura e contrasto ai reati economico-finanziari. Sullo sfondo resta però un quadro internazionale sempre più instabile: a Pechino Xi Jinping e Vladimir Putin hanno rafforzato la cooperazione strategica tra Cina e Russia, criticando le operazioni americane in Iran e America Latina, senza però chiudere l’intesa sul gasdotto Power of Siberia 2, considerato cruciale da Mosca. Il commento è di Giulio Sapelli, Università Statale Milano.
    Bruxelles taglia le stime sull'Eurozona allo 0,9% con lo shock energia
    La Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per Eurozona e Unione Europea a causa del nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. Per l’Eurozona il Pil 2026 è ora previsto a +0,9%, mentre per l’Italia la crescita scende allo 0,5%. Intanto il presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli avverte sui rischi di una nuova fiammata inflazionistica causata dalla guerra in Iran e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Secondo il rapporto annuale Istat, nonostante la resilienza dell’economia italiana e il forte calo dei disoccupati dal 2019, l’aumento dei prezzi energetici potrebbe frenare la ripresa e aggravare la perdita di potere d’acquisto delle famiglie, ancora inferiore dell’8,6% rispetto al periodo pre-pandemia. Ne parliamo con Marco Buti, professore all’Istituto Universitario Europeo ed ex Direttore Generale Affari Economici della Commissione Europea.
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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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