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Il cacciatore di libri

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Il cacciatore di libri
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  • Il cacciatore di libri

    Chiara Gamberale e Licia Tumminello

    24/10/2026
    "Liberi tutti" di Chiara Gamberale e "La lunga estate dei gelsomini" di Licia Tumminello
    Un romanzo che inizia quasi come un libro per bambini e poi cambia drasticamente, soprattutto nel finale. I protagonisti sono proprio bambini, gli alunni di una prima elementare, ma anche i loro genitori che la voce narrante, la maestra Titti, definisce "bambini grandi". Titti ama profondamente il suo lavoro, dice che l'attenzione per i "bambini piccoli", ma anche per i "bambini grandi" che si confidano con lei, è proprio una vocazione. Titti dice che "i problemi degli altri sono sempre stati più importanti, soprattutto se si tratta dei problemi dei bambini piccoli". Lo sguardo su questa storia è, dunque, quello della maestra Titti, che osserva i comportamenti delle famiglie e fin dall'inizio della narrazione comunica al lettore che in quella classe ci sarà una catastrofe. Il romanzo si intitola "Liberi tutti", di Chiara Gamberale (Feltrinelli).
    Nella seconda parte parliamo delle gelsominaie, raccoglitrici di gelsomini, donne di qualunque età, anche bambine, che lavoravano tutta la notte in pessime condizioni, fra il fango e gli insetti, continuamente vessate dai caporali. Nell'estate del '46 fecero uno sciopero per protestare contro queste condizioni di lavoro, il primo sciopero di donne in Sicilia. A questa storia si ispira il romanzo "La lunga estate dei gelsomini", opera prima di Licia Tumminello (Nord), ambientato nel '45 per licenza letteraria, nella piana di Milazzo. La protagonista è Grazia, gelsominaia da quando aveva 11 anni, una giovane donna che cerca di affermare se stessa come le aveva insegnato la zia Assunta, ma che spesso si rassegna ai soprusi, sia sul lavoro che in famiglia (il marito Michele la costringe ad avere rapporti sessuali anche senza il suo consenso). Quando torna in paese Francesco, diventato medico e con il quale Grazia aveva vissuto un'infatuazione adolescenziale, la protagonista inizia un percorso di consapevolezza e di emancipazione. Ascoltando i racconti di Francesco, uomo progressista, per esempio sulle mondine del Nord Italia, Grazia capisce che anche per le gelsominaie ci può essere la speranza di un cambiamento attraverso la protesta.
  • Il cacciatore di libri

    Nicola Lagioia e Alberto Garlini

    17/10/2026
    "Santa Barbara" di Nicola Lagioia e "Credere Tradire Combattere" di Alberto Garlini
    "Santa Barbara" (Einaudi) è il nuovo romanzo di Nicola Lagioia, Premio Strega 2015 con "La Ferocia" e autore di romanzi come "Riportando tutto a casa" e "La città dei vivi", da cui è stato tratto anche un film. "Santa Barbara" è una saga familiare che ricorda quelle sudamericane per ricchezza di personaggi e intrecci, ma che si differenzia totalmente per la prosa, che qui è pulita e asciutta, anche se non rinuncia a costruire immagini forti. Tutto si svolge a Capurso, vicino Bari, dalla fine degli anni Trenta in poi. Impossibile descrivere tutti i personaggi, ma sicuramente in rilievo c'è Nunzia, che a 16 anni resta incinta di Nicola, lo sposa, ma per tutta la vita lo considererà un inetto. Nonostante la miseria, Nunzia è ambiziosa e ha sogni di grandezza, punta ai suoi obiettivi disposta a schiacciare tutti. E poi c'è Domenico, figlio di Nunzia e di Nicola, che in qualche modo eredita questa ambizione dalla madre. Dall'altra parte ci sono, invece, Giovanni, un piccolo proprietario terriero che si impegna per il riscatto dei contadini, la moglie Caterina, che rimpiange i fasti della sua famiglia prima della guerra e diventa tagliente con il marito e talvolta violenta con le figlie Stella e Anna. E poi il cuore di tutto, Santa Barbara, una santa alla quale ci si rivolge anche e soprattutto quando si cerca vendetta.
    E la vendetta è al centro anche di un romanzo pieno di ritmo, ambientato a Roma nell'ottobre del '45, subito dopo la fine della guerra, scritto da Alberto Garlini e pubblicato da Marsilio: si intitola "Credere tradire combattere", un vero e proprio ribaltamento del motto mussoliniano "Credere obbedire combattere". Ed è proprio in quella parola cambiata, tradire, che sta il cuore del romanzo. Tutti i personaggi tradiscono, fanno il doppio gioco, mentono, inventano notizie false, il Fascismo come la grande menzogna. Il romanzo si apre con una giovane prostituta jugoslava che viene uccisa. Su questo omicidio, come su altri fatti che accadono, Milo e Fede, amici nella vita e uniti anche nella fede fascista, inventano notizie che pubblicano nelle veline e sulla Giovane Italia. Frequentano la Galleria Colonna, dove si incontrano i camerati che pensano sia imminente un colpo di Stato per riportare il Fascismo al potere. Un giorno Fede viene ucciso dopo essere stato barbaramente torturato. Milo cerca vendetta e inizia a indagare.
  • Il cacciatore di libri

    ​Speciale Premio Campiello

    10/10/2026
    Puntata speciale dedicata al Premio Campiello assegnato il 3 ottobre a Venezia. La 64esima edizione è stata vinta dal romanzo “L’immensa distrazione” di Marcello Fois (Einaudi) che ha ricevuto 83 preferenze. Con soli 3 voti di distacco “Lo sbilico” (Einaudi) di Alcide Pierantozzi. Terzo posto per Elena Varvello con “La vita sempre” (Guanda), 54 voti, seguita da Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli) 33 voti e Ermanno Cavazzoni autore di “Storia di un’amicizia” (Quodlibet) con 32 voti. La cinquina era stata scelta in una seduta pubblica a Padova dalla Giuria dei letterati, mentre il vincitore finale è stato identificato da una giuria popolare di 300 lettori anonimi che cambia ogni anno (quest’anno hanno votato in 282).
  • Il cacciatore di libri

    Thomas Schlesser e Roberta Di Lorenzo

    03/10/2026
    "Il gatto del giardiniere" di Thomas Schlesser e "Dimmi che rimani" di Roberta Di Lorenzo
    Due romanzi in cui la poesia diventa un mezzo di comunicazione fra persone apparentemente lontane.
    Il primo è "Il gatto del giardiniere" (Longanesi - traduz. Alba Bariffi) nuovo romanzo dello scrittore francese Thomas Schlesser che avevamo già conosciuto con "Gli occhi di Monna Lisa". Se in quel caso si parlava di arte pittorica con un nonno che accompagnava la nipotina ogni settimana ad ammirare un quadro in uno dei musei di Parigi, in questo caso la protagonista è la poesia. Louis è un giardiniere solitario che vive in campagna, è sconvolto perché sa che il suo gattino è malato e gli resta poco tempo da vivere. Vicino a casa sua si stabilisce una coppia piuttosto eccentrica: Thalie, professoressa in pensione, e Nicola, architetto piuttosto fantasioso. Un giorno una tempesta devasta il loro giardino e Thalie propone a Louis di rimetterlo in sesto. Lui è affascinato da Thalie che vive per la poesia. Lei è pronta a citare il verso più adatto in ogni occasione, convinta che recitare poesie sia alle piante che alle persone possa essere una cura per tutti.
    Il secondo romanzo è "Dimmi che rimani", opera prima di Roberta Di Lorenzo (Garzanti), un titolo che può essere un'invocazione, quasi una preghiera, certamente una richiesta d'aiuto. La protagonista è Cecilia, una trentenne insegnante di lettere, ironica, appassionata di Cesare Cremonini, che non si sente mai all'altezza della situazione. Di fronte a una studentessa che le chiede schiettamente se è felice, Cecilia quasi non sa che cosa rispondere e inizia ad interrogarsi. Attraverso una serie di flashback si scopre che Cecilia si porta dentro un grande dolore, ma soprattutto il senso di colpa di non essere riuscita a salvare una persona. La svolta arriva quando aderisce al progetto "Scuola in ospedale" ed è proprio in un ospedale che incontra una sedicenne, Matilde, affetta da una forma grave di anoressia. Fra le due nasce un rapporto intenso costruito attraverso i libri di poesia. Un rapporto, dunque, fatto di parole, ma anche fondamentalmente di presenza.
  • Il cacciatore di libri

    David Grossman e Vincenzo Latronico

    26/09/2026
    "Opere - I Meridiani" di David Grossman e "Una splendida rovina" di Vincenzo Latronico
    David Grossman è uno degli scrittori israeliani più noti e apprezzati a livello internazionale. La sua comparsa nella scena letteraria risale ai primi anni '80 e, seppur più giovane, è sempre stato citato insieme ad Abraham Yehoshua e Amos Oz come i tre scrittori israeliani più rappresentativi di un determinato periodo. Ha scritto romanzi, saggi, libri per bambini. Alcune delle sue opere sono contenute nel Meridiano Mondadori in due volumi a lui dedicato, progettato da Vlodek Goldkorn e con un saggio introduttivo di Gabriel Zoran. Fra i suoi romanzi più noti: "Vedi alla voce: amore", "Che tu sia per me il coltello", "A un cerbiatto somiglia il mio amore", "Caduto fuori dal tempo" e i più recenti "Applausi a scena vuota" e "La vita gioca con me". Quarant'anni di produzione letteraria di successo a livello internazionale.
    Nella seconda parte parliamo di "Una splendida rovina" (Einaudi), nuovo romanzo di Vincenzo Latronico, autore anche di "Le perfezioni", molto apprezzato in Italia e all'estero, tanto che nel 2025 è stato nella shortlist dell'International Booker Prize, prestigioso premio letterario inglese che ha anche una sezione internazionale. In "Una splendida rovina" l'io narrante è un trentenne, scrittore in crisi che vive in giro per il mondo in modo precario. Per un periodo si stabilisce in un monastero del Settecento in Francia dove è stata creata una sorta di comune, incontra Elsa, una ragazza tedesca che organizza eventi musicali, e inizia fra loro una storia d'amore fatta di allegria, leggerezza e complicità. Complicità soprattutto nel fare progetti per il futuro: comprano un vecchio maniero nell'ex Germania dell'Est per ristrutturarlo e creare una sorta di casa collettiva dove vivere con altre persone. Insieme non fanno altro che fare progetti che alla fine diventano quasi un alibi per non vivere il presente.
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About Il cacciatore di libri
Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei romanzi: dai personaggi ai temi, dalle trame ai retroscena della scrittura. Con uno stile informale Alessandra Tedesco racconta i romanzi e talvolta anche gli aspetti inediti degli autori. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.
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