
Catena Fiorello Galeano e Letizia Pezzali
10/1/2026
"Vita e peccati di Maria Sentimento" di Catena Fiorello Galeano e "Un animale innocente" di Letizia Pezzali"Maria Sentimento aveva lo sguardo vitreo e tagliente. In paese era una donna chiacchierata, ma non si poteva dire lasciasse indifferenti e benché per indole preferisse parlare poco di sé, le malelingue insistevano nel ricamare pettegolezzi sulla sua vita". Questo è l'incipit del romanzo "Vita e peccati di Maria Sentimento" di Catena Fiorello Galeano (Rizzoli). Siamo in Sicilia alla fine degli anni '50: Maria Sentimento è una vedova quarantenne con quattro figli, Santino, Anna, Lucia e il piccolo Antonio che è nato da un amore clandestino, un uomo che dopo tante promesse l'aveva abbandonata. Per Maria Sentimento il rapporto con gli uomini era stato sempre complicato, non aveva mai sopportato il marito, sposato solo per sottrarsi a un padre manesco e di scarso affetto. La sua vita è tutta dedicata ai figli, cerca per loro un futuro migliore ed è per questo che lascia il lavoro in campagna e va a lavorare nella villa di una coppia di ricchi americani nella vicina Taormina, all'epoca al centro della vita mondana e internazionale, meta di divi del cinema di tutto il mondo. Nella seconda parte parliamo di un romanzo composito, carico anche di tensione: inizia come un romanzo intimista di riflessioni personali e lentamente si trasforma in un noir psicologico. La protagonista è Vanda che a 45 anni attraversa un momento di crisi: ha chiuso una relazione clandestina con un uomo sposato e sente improvvisamente il peso degli anni, tanto che dice di sentirsene 90. È una donna autonoma, determinata, ma dice anche "non so vivere". Decide così di concedersi una vacanza a Fuerteventura e qui incontra Ben, un massaggiatore ventenne per il quale sviluppa un'ossessione erotica. Il romanzo "Un animale innocente" di Letizia Pezzali (Einaudi) è dunque la storia di questa ossessione erotica, con una serie di riflessioni sui rapporti di potere, sul confine fra bene e male e anche sulla manipolazione.

"L'avvocato del diavolo" di Boris Akunin
06/1/2026
Un romanzo satirico e sarcastico sulla Russia e sul regime di Putin. Parliamo di "L'avvocato del diavolo" di Boris Akunin (Mondadori - traduz. Erin Beretta, Francesco De Nigris, Mariangela Ferosi) con la prefazione di Paolo Nori, uno dei massimi esperti di letteratura russa in Italia. Boris Akunin è molto famoso in Russia per i suoi gialli storici, ma questo è il primo romanzo che non è stato pubblicato nel suo paese: per aver criticato Putin è stato inserito in una lista di estremisti e terroristi e condannato in contumacia a 14 anni di carcere e dunque da qualche anno vive a Londra. In questo romanzo immagina una Russia dove il capo di Stato ha un ictus e il premier, che è un ex agente dei servizi segreti, indice nuove elezioni convinto di vincere perché pensa di piacere a tutti. In realtà vince il suo avversario, un ex prigioniero politico, che crea una Repubblica parlamentare dove la priorità sono i diritti umani. In questo clima democratico, si celebra il processo all'ex braccio destro del capo di Stato, che fra l'altro aveva orchestrato l'invasione dell'Ucraina. Come difensore quest'uomo chiede di avere uno scrittore dissidente. Un totale ribaltamento dei piani in cui lo scrittore si trova a difendere chi lo aveva perseguitato. Un romanzo che può essere considerato una critica feroce al regime di Putin, ma anche una critica a tutti i regimi.

"L'estate che ho ucciso mio nonno" di Giulia Lombezzi
05/1/2026
Alice è una sedicenne molto legata alla madre Marta. Questo equilibrio è rotto con l'arrivo in casa del nonno materno che deve passare un periodo di convalescenza dopo un intervento. Un uomo esponente di una cultura maschilista e patriarcale e che, a causa della malattia, diventa un despota capriccioso: fa andar via una badante dopo l'altra e tutto l'accudimento alla fine ricade sulla figlia Marta, cosa che fa infuriare la giovane Alice, che soffre per la remissività della madre. "L'estate che ho ucciso mio nonno" di Giulia Lombezzi (Bollati Boringhieri) è un romanzo dai sentimenti forti che parte dalla rabbia di un'adolescente per arrivare poi a scoperchiare segreti di famiglia, una famiglia in cui quest'uomo si è sempre imposto.

"Il cerchio dei giorni" di Ken Follett
03/1/2026
I numeri che certificano il successo editoriale di Ken Follett sono veramente da capogiro: oltre 198 milioni di copie vendute in più di 80 paesi, 37 romanzi tradotti in oltre 40 lingue, una serie di best-seller arrivati dal 1978 in poi. Il primo era stato "La cruna dell'ago", poi c'era stato un passaggio dalle spy story ai romanzi storici, come il famosissimo "I pilastri della terra" pubblicato nell'89. Il nuovo romanzo è "Il cerchio dei giorni" (Mondadori - traduz. Anna Maria Raffo). In qualche modo ricorda vagamente "I pilastri della terra" perché se in quel caso si seguiva la costruzione di una cattedrale durante il Medioevo, in questo romanzo si segue la costruzione di uno dei siti archeologici più famosi al mondo, il sito di Stonehenge. Ci sono state molte teorie a questo proposito, anche fantasiose, per esempio che siano stati gli alieni a costruirlo, ma che Follett rimane con i piedi per terra e immagina una storia ambientata nel 2500 a.C. con una serie di personaggi. Ci sono diversi clan, spesso in lotta fra loro. C'è il personaggio di Seft che fa parte della tribù dei cavatori, ha un padre dispotico e dei fratelli che lo vessano quotidianamente. Quando incontra Neen se ne innamora e decide così di fuggire dalla sua famiglia. Nella nuova comunità un monumento sacro in legno viene distrutto dal fuoco e la sacerdotessa Joia, sorella di Neen, decide di ricostruirlo in pietra. L'esperienza di Seft sarà fondamentale perché lui sa dove trovare pietre così grandi.

"Come sale sulla pelle" di Anna Pavignano
02/1/2026
Un romanzo che parla di discriminazione per circostanze e situazioni diverse. Siamo vicino ad Alba, in Piemonte, alla fine dell'Ottocento. Camilla da bambina ha un incidente e i genitori devono prendere una decisione difficile: farle amputare una gamba per garantirle la sopravvivenza. Camilla sarà così discriminata per la sua disabilità. Discriminati e isolati anche i suoi genitori, colpevoli, secondo i compaesani, di non aver voluto rispettare il volere di Dio e il destino, dando appunto il consenso all'amputazione. Camilla fortunatamente ha un carattere forte e determinato e risponde spesso a tono a chi la discrimina o a chi critica la sua storia d'amore con Felice, uno studente di medicina di una famiglia che si è arricchita. La discriminazione sarà anche quella che subirà lo stesso Felice quando, cacciato dai genitori che si oppongono al matrimonio con Camilla, andrà a lavorare nelle saline in Francia, dove gli italiani sono visti come nemici. Tutto questo è raccontato nel romanzo "Come sale sulla pelle" (Piemme) scritto da Anna Pavignano che ha sceneggiato, lo ricordiamo, tutti i film di Massimo Troisi da "Ricomincio da tre" a "Il Postino", per il quale fu candidata all'Oscar.



Il cacciatore di libri